Cavalier King Charles Spaniel

Cane da divano o vero e proprio Spaniel?

 

Avete presente quando vi dicono “Ho preso un cavalier perché è il tipico cane da divano”?

È innegabile che questo cane apprezzi particolarmente le superfici calde e morbide e che cerchi di occupare più spazio possibile sul letto. Ma è davvero questa la sua massima aspirazione? Siamo sicuri che in quell’aspetto dolce e mansueto non sia celato altro?

Lo stesso cane, infatti, che ronfa beatamente sul nostro divano, è in realtà un Cavalier King Charles Spaniel. Spaniel, ecco la parola chiave e come in tutte le razze, il nome è emblematico per conoscerne la storia e le origini e analizzandole possiamo conoscere meglio il nostro cane, le sue vere esigenze e i bisogni di razza.

Perlustrare e correre

Quindi cos’è uno “Spaniel”?

“Tipo di cane da caccia selezionato per la “caccia a scovo”, ovvero, ha il compito di stanare i volatili dai cespugli in modo che il cacciatore possa sparare loro. Alcuni spaniel sono abili anche nel recuperare la selvaggina e riportarla; altri nella “ferma”.

Ebbene sì, lo stesso piccolo Cavalier che passa ciondolando da una stanza all’altra e si sdraia sui vostri piedi, è un cane da caccia, di quelli che si lanciano a perdifiato nei boschi riempiendosi di foglie secche e imbrattandosi di fango.

“Ma lui sa di essere uno Spaniel”? Sì, se gli diamo la possibilità di ricordarsene e di esprimersi, lo sa eccome!

Molti proprietari di Cavalier penseranno che il loro cane sia talmente pigro da affaticarsi anche al solo pensiero di mettere il naso fuori di casa. La pigrizia è un tratto abbastanza diffuso, in effetti, ma ci siamo mai chiesti se siano realmente pigri oppure “profondamente annoiati”?

Nello standard di razza, alla voce “carattere” troviamo: cane “sportivo, affettuoso, assolutamente senza paura. Allegro, amichevole, non aggressivo; non ha alcuna tendenza al nervosismo”.

Non è certo la descrizione di un cane inattivo e pantofolaio, anzi!

La storia della sua selezione, ci racconta come il Cavalier venne scelto da Carlo I d’Inghilterra per le sue doti di cacciatore “da pianura” (ottime capacità visive e olfattive) oltre a essere in grado di tenere il trotto del cavallo (capacità, in parte, ridotte ora con l’introduzione del Carlino nella selezione) e allo stesso tempo, erano anche amati dalle dame, che preferivano tenerli come “cani da grembo”.

La razza fu, poi, particolarmente apprezzata da Carlo II d’Inghilterra, che ne aveva la corte piena, tanto da dar loro il suo nome.

Con una storia così alle spalle il nostro piccolo amico ha proprio bisogno di risvegliare e soddisfare le sue antiche doti e sta a noi provare a “tirare fuori lo Spaniel che è nel nostro Cavalier”!

Water Game

Come facciamo a ricordare al nostro Cavalier di essere anche uno Spaniel?

Semplice, portiamolo a perlustrare, ricordiamogli che ha un naso e che sa usarlo perfettamente! Ci stupirà! E poi sì che possiamo tornare a schiacciare un bel pisolino sul divano; si apprezza di più dopo una bella passeggiata appagante e stimolante.

 

Ricerca Olfattiva

Com’è la vita di chi ha scelto un Cavalier?

Chi ha deciso di condividere la propria vita con questi piccoli grandi cani, sa bene che loro sono perennemente felici, qualsiasi cosa proponiamo loro: felici di riposare insieme sotto le coperte o ai nostri piedi davanti al camino, felici di giocare in giardino con i nostri figli, di correre liberi nei prati o di farsi lunghe camminate in montagna. La loro espressione è sempre più o meno questa, ad ogni nostra proposta:

facce serie

Non sottovalutateli, quando però vogliono farci sentire tremendamente in colpa perché non condividiamo il pranzo o vogliono muoverci a compassione per qualunque altro motivo, sfoderano senza pietà la loro espressione preferita: testa tra le zampe e occhi depressi, come fossero i cani più tristi del mondo!

Piccola curiosità: si dice che quando Carlo II venne ghigliottinato, per mostrargli amore e dedizione, due cavalier misero la testa sul patibolo accanto alla sua e anch’essi vennero ghigliottinati, da questo deriverebbe questa tipica espressione! 

faccia triste

Ma sono famosi anche per altre due che vediamo spesso assumere e che più ci fanno ridere: 

  • “La Rana”, con le zampe posteriori “snodate” all’indietro, nei momenti di relax o, da veri “nobil-cani”, per gustare comodamente la cena
  • La “faccia storta”, tipica di quando si sentono chiamati in causa o cercano di capire cosa stiamo dicendo loro.

Il Cavalier è il cane della felicità, il cane dagli occhi allegri che aspettano solo di incrociare i nostri, che ci segue ovunque e non vede l’ora di passare del tempo con noi.

Non deludiamolo! Cerchiamo di non perderci mai un suo sguardo, passiamo con lui del tempo di qualità, tutelando la sua salute, ma rispettando al tempo stesso le sue antiche caratteristiche e attitudini.

Momenti insieme

Sarà bellissimo scoprirlo e conoscerlo, giorno dopo giorno.

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