“Cane del pastore” VS “Cane delle pecore”

Miti da sfatare su Cani Conduttori e Guardiani
(parte 1)

Si fa presto a dire “Cane da Pastore”, ma dietro a questo appellativo si nasconde un’alleanza tra uomo e cane molto antica che risale alle prime esperienze dell’uomo nell’allevamento di ovini e bovini. 

Benché l’ambiente (il pascolo) sia il medesimo e benché si concentrino entrambi sullo stesso focus, ovvero il gruppo di animali che l’uomo affida loro, questi cani hanno ruoli differenti e ben distinti nell’aiutare il pastore nel suo lavoro: la conduzione e lo spostamento degli animali, o la loro protezione da predatori, ladri ed estranei.

I Cani da Pastore si dividono quindi in due sottogruppi:

  • “Da Guardiania” o “Degli armenti” (Guardiani)
  • “Da Conduzione” (Conduttori).

Come distinguerli? Basta osservarli attentamente per accorgerci di quanto il loro aspetto sia emblematico e funzionale al lavoro che svolgono con e per il gregge.

I Cani Pastori: Guardiani

I Guardiani sono cani molto robusti, di grandi dimensioni, con colli molto forti per potersi difendere dai predatori e un morso molto potente per poterli ferire gravemente se necessario. 

Allo stesso tempo, però, hanno forme morbide, orecchie pendenti e zampe tonde, in modo da assomigliare il più possibile a una pecora e il meno possibile ad un lupo: un aspetto troppo “lupino”, infatti, spaventerebbe le pecore e le renderebbe nervose e preoccupate per la sua presenza costante. Non ricevono alcun addestramento specifico, hanno pochissimo contatto sociale con l’uomo, ma lavorano in autonomia e imparano da altri cani più esperti: a poche settimane, vengono inseriti in un gruppo di agnelli con cui crescono e vivono a stretto contatto, in modo da considerarsi ed essere considerati parte del gregge.

Il loro compito è quello di spostarsi insieme e all’interno del gregge da un pascolo all’altro e di proteggerlo da lupi e altri grandi predatori, in totale autonomia e senza la presenza del pastore, che si presenterà raramente per controllare e gestire gli animali. Una volta fermi al pascolo, non possono allontanarsi né rincorrere le pecore, ma devono pattugliare e perlustrare, collaborando tra loro anche solo con lo sguardo, per prevenire e evitare eventuali attacchi. Possiamo vederli sonnecchiare tra le pecore, ma non esiteranno un secondo ad alzarsi se valuteranno un potenziale pericolo.

Hanno un’altissima tolleranza alle basse temperature e a qualsiasi condizione climatica, alla sete e alla fame: mangiano raramente e si nutrono di animali morti, placente degli agnelli nati e vari scarti.

Cani rustici, duri e autonomi quesi guardiani!

I Cani Pastori: Conduttori

Sono l’esatto opposto dei loro colleghi: hanno una struttura molto leggera, che permette loro di spostarsi velocemente, aspetto lupino e forme spigolose in modo da essere percepiti dagli animali come predatori.

Il loro aspetto si differenzia a seconda del tipo di animale che conducono: più robusti, massicci e tenaci se conducono vitelli e vacche (Corgi e Australian Shepherd); più leggeri e delicati se conducono pecore (Kelpie e Border Collie).

Il loro compito è quello di riuscire a spostare gli animali dove il pastore ha bisogno che vadano attraverso comandi e indicazioni specifici, ma anche quello valutare le situazioni e decidere autonomamente se siano in pericolo.

Devono avere una grande sensibilità e comprendere quanto insistere e mettere pressione agli animali per farli muovere, per prevedere i loro spostamenti, radunandoli e contenendoli senza spaventarli troppo e metterli, così, in pericolo.

A differenza dei Guardiani, sono molto collaborativi e attenti ad ogni singola richiesta del pastore, che comunica costantemente con loro anche a distanza, attraverso fischi e suoni che hanno ognuno un diverso significato, tanto che si dice abbiano sempre un occhio al “gregge ed un orecchio al pastore”, questo cani sono “la mano del pastore sul gregge”.

Cani reattivi, estatici e instancabili questi Conduttori!

Cani da Pastore, un aiuto importante!

Si può quindi in qualche modo affermare che il Cane da Pastore Guardiano sia il “cane delle pecore”, mentre il Cane da Pastore Conduttore sia il “cane del pastore”.

Nonostante i loro ruoli siano così diversi e opposti, sono entrambi fondamentali nell’aiutare il pastore a prendersi cura del gregge. In certi casi, è come se timbrassero il cartellino: quando inizia il turno di uno, finisce il turno dell’altro. E al cambio turno o nei momenti di collaborazione è difficile che interagiscano molto tra loro, date le loro diversità si capirebbero poco e sopratutto, sono entrambi dei gran lavoratori, difficili da distrarre dal loro compito. Alla fine si tollerano e si rispettano data la loro missione comune: il benessere e la sopravvivenza degli animali che vengono loro affidati.

Cani Pastore… e oggi?

Questi cani, Conduttori e Guardiani, selezionati per svolgere questi ruoli così importanti e differenti tra loro per generazioni, oggi approdano nelle nostre abitazioni cittadine perché spesso non possiamo resistere al loro aspetto e ai falsi miti a cui sono legati.

I più famosi e più diffusi nelle nostre case sono Il Pastore Maremmano, Cane da Pastore da Guardiania, e il Border Collie, Cane da Pastore da Conduzione.

Prima di dire che il Maremmano è tenero perché è vaporoso come un orsacchiotto e “tanto buono”, e il Border Collie è il cane più intelligente e facile da addestrare, conosciamoli meglio, partendo, come ormai siamo abituati a fare in questa rubrica, dalle loro antiche origini.

Seguite i prossimi articoli della rubrica “Razze, sfatiamo qualche mito”, per saperne di più.

…to be continued…

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